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Comunicato stampa

Il presidente Oaks dice a studenti de La Sapienza perché la libertà religiosa è importante

Dice che le persone di fede devono unirsi per “soccorrere, servire da rifugio e promuovere la libertà religiosa in tutto il mondo”.

Parlando martedì all'Università La Sapienza di Roma, il presidente Dallin H. Oaks della Prima Presidenza de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha detto che la libertà religiosa è un bene globale inestimabile che vale la pena proteggere.

Il presidente Oaks, accompagnato dall’anziano Massimo De Feo, Settanta Autorità generale (presidente dell’Area Europa della Chiesa), e dall’anziano Alessandro Dini-Ciacci, Settanta di Area (responsabile della Chiesa per l’Italia), oltre che da sua moglie Kristen, ha colto l’opportunità offertagli di parlare agli studenti del corso di laurea “Global Humanities: Critical Theories and Transnational Cultures” (Dipartimento “Istituto italiano di studi orientali”) di cui è presidente la professoressa Mara Matta presso La Sapienza.

La lezione è stata introdotta dal professor Alessandro Saggioro, professore di storia delle religioni e coordinatore del dottorato di Storia dell’Europa (Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo). Nella sua introduzione, il professor Saggioro ha presentato le credenziali uniche del presidente Oaks così riassunte: “Dallin H. Oaks si è laureato alla Brigham Young University (1954) e alla Law School della University of Chicago (1957). Ha svolto la professione di avvocato e ha insegnato diritto a Chicago. È stato presidente della Brigham Young University dal 1971 al 1980 e giudice della Corte Suprema dello Utah dal 1980 al 1984, anno in cui ha rassegnato le dimissioni per accettare la chiamata di apostolo.

L’anziano Oaks è stato dirigente o membro del consiglio di amministrazione di molte organizzazioni commerciali, scolastiche e filantropiche. È l’autore o il coautore di molti libri e articoli su argomenti religiosi e legali. Nel maggio 2013, il Becket Fund for Religious Liberty gli ha conferito il riconoscimento Canterbury Medal per il ‘coraggio dimostrato nella difesa della libertà religiosa’”.

Spiegando che la Chiesa di Gesù Cristo è una religione restaurata (non protestante o cattolica), il presidente Oaks, primo consigliere della Prima Presidenza, ha detto che la “Restaurazione della pienezza della dottrina cristiana ci insegna che Dio ha creato e messo i Suoi figli sulla Terra perché crescessero spiritualmente facendo scelte giuste tra il bene e il male coerenti con i Suoi comandamenti. La libertà di scelta è quindi fondamentale nel piano di Dio”.

Audio del discorso (in inglese) scaricabile | Testo completo del discorso (in inglese)

Citando il lavoro di Cole Durham, professore della Brigham Young University, e di due colleghi apostoli, il presidente Oaks ha condiviso alcuni dei benefici chiave della libertà religiosa.

Il presidente Oaks ha detto che la protezione della libertà religiosa “è collegata non solo alla protezione di altri diritti chiave, ma anche ad altri beni sociali, come la libertà economica, un più alto prodotto interno lordo pro capite, redditi più alti per le donne, uguaglianza di genere, tassi di alfabetizzazione più alti, salute e istruzione migliori, e consolidamento della democrazia”.

Altri beni che la libertà religiosa produce, ha detto il presidente Oaks, sono il pluralismo, la pace e una corretta separazione tra Chiesa e Stato. Citando un discorso di ottobre 2021 dell’anziano D. Todd Christofferson, il presidente Oaks ha detto: “La storia della libertà religiosa dimostra che il rispetto genera rispetto. I governi che proteggono la libertà religiosa hanno meno conflitti sociali e maggiori livelli di coesione sociale”.

Il presidente Oaks ha parlato a lungo di un altro beneficio: il lavoro caritatevole che le persone di fede fanno. Leggendo dal discorso che l’anziano Quentin L. Cook ha fatto University of Notre Dame, il presidente Oaks ha detto che “la responsabilità religiosa giova alla società secolare” perché ci sono “una moltitudine di buone opere che la religione ispira le persone di fede a compiere a favore degli altri”. Il presidente Oaks ha condiviso diversi esempi tratti dall’esperienza della Chiesa di Gesù Cristo nel 2021:

  • I membri della Chiesa di Gesù Cristo in tutto il mondo hanno dato circa 6 milioni di ore di servizio in progetti assistenziali e umanitari sponsorizzati dalla Chiesa (senza contare ciò che i membri fanno individualmente).
  • Il sito web JustServe aiuta più di 655.000 volontari a connettersi e a soddisfare bisogni nel loro vicinato.
  • La Chiesa collabora con la Chiesa cattolica e altri in Italia per aiutare i rifugiati con cibo, alloggio, cure mediche e formazione professionale.
  • I Santi degli Ultimi Giorni collaborano con organizzazioni musulmane, ebraiche e cristiane negli stati del Mediterraneo per affrontare conflitti, fame, malattie e migrazioni.
  • La Chiesa sta collaborando con il governo dell’India per fornire un maggiore accesso alle cure oculistiche, alle cure materne neonatali e alla formazione professionale. La Chiesa ha anche donato 4 milioni di dollari per concentratori di ossigeno, ventilatori polmonari e altre attrezzature mediche.
  • La Chiesa è impegnata in più di 575 altri progetti legati al COVID-19 in 74 paesi.

Come nel suo messaggio alla University of Virginia a novembre, il presidente Oaks ha detto che il valore cristiano fondamentale di vivere pacificamente con gli altri ― quello che la Chiesa definisce “equità per tutti” ― è essenziale perché la libertà religiosa possa fiorire.

“La realtà di vivere come concittadini in una società pluralistica è che dobbiamo accettare alcune leggi che non ci piacciono e imparare a vivere pacificamente con alcune persone i cui valori differiscono dai nostri”, ha detto. “Non dovremmo aspettarci o cercare il dominio totale per le nostre posizioni, ma nell’esercizio del rispetto reciproco dovremmo cercare l’equità per tutti. Questo, naturalmente, richiede che cerchiamo di capire le esperienze e le preoccupazioni degli altri”.

Il presidente Oaks ha detto che sebbene una legge sull’equità per tutti stia attualmente languendo nel Congresso degli Stati Uniti, “l’importanza dei valori coinvolti rende validi gli sforzi di riconciliazione”. L’istituzione di “relazioni praticabili tra i governi e coloro che cercano la libertà di religione o di credo” è un “argomento su cui abbiamo molto da imparare gli uni dagli altri”, ha detto.

Il presidente Oaks ha citato dati che dicono che pochi oggi hanno a cuore la religione organizzata e la libertà religiosa. Perché è così? Forse, ha detto, perché abbiamo perso il filo dell’insegnamento fondamentale di Cristo di amare Dio e il prossimo.

“Con l’amore e il rispetto reciproco che i comandamenti divini ci impongono, dobbiamo trovare il modo di imparare gli uni dagli altri e rafforzare le posizioni comuni che ci tengono insieme in una società stabile e pluralista”, ha detto. “Questo è il modo per evitare che profonde differenze su valori importanti fratturino la nostra unità civile”.

Il presidente Oaks ha detto che la via da seguire è la solidarietà interreligiosa. Citando l’anziano Cook, ha detto che cattolici, evangelici, ebrei, musulmani, santi degli ultimi giorni e altre fedi “devono essere parte di una coalizione di fedi che soccorrono, servono da rifugio e promuovono la libertà religiosa in tutto il mondo”.

Il professor Paolo Naso, professore di Scienze politiche e giornalismo politico presso La Sapienza, nonché consulente del Ministero degli Interni per le politiche interreligiose e interculturali, ha offerto agli studenti, sia quelli presenti in aula che quelli collegati da remoto, spunti di riflessione sulla lezione tenuta dal presidente Oaks, ringraziandolo per il contributo dato come uomo di legge, come uomo di fede e come capo religioso.

“Essendo stato chiamato a testimoniare di Gesù Cristo e a promuovere la pace e l’amore che Egli ha insegnato”, ha concluso il presidente Oaks, “attesto del potere di queste idee e invoco le benedizioni di Dio su tutti coloro che cercano di promuoverle”.

Guida allo stile:Quando fate un articolo sulla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, nel menzionare per la prima volta il nome della Chiesa vi preghiamo di riportarlo per intero. Per ulteriori informazioni sull’uso del nome della Chiesa, consultate online la Manuale di stile.