E se potessimo sfamare il mondo digiunando? Può sembrare bizzarro, ma funziona davvero. L’idea è semplice: ogni mese si saltano due pasti e si dona il denaro risparmiato affinché possa essere usato per dare da mangiare a chi è affamato.
Milioni di persone in tutto il mondo hanno preso sul serio questa pratica: il loro contributo ha permesso di donare 1,58 miliardi di dollari solo nel 2025. Con una cifra del genere si può comprare molto cibo! E non solo cibo.
Di fatto, queste persone hanno preso il famoso detto “Dai un pesce a un uomo e lo sfamerai per un giorno; insegna a un uomo a pescare e lo sfamerai per tutta la vita” e lo hanno trasformato in una pratica capace di cambiare vite.
Ma chi sono queste persone e come funziona in pratica? Sono i membri de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni che, se fisicamente in grado, una volta al mese digiunano saltando due pasti e, se possono, donano il denaro risparmiato — o anche di più. La Chiesa poi usa quel denaro per fornire assistenza umanitaria tramite organizzazioni affermate e rispettate, come UNICEF, Croce Rossa, Programma Alimentare Mondiale, Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), Caritas, Medici senza frontiere, InterSoS, Save the Children e molte altre. Le organizzazioni sostenute da questi sforzi operano in modo trasparente e rendono conto di ogni dollaro ricevuto, consentendo alla Chiesa l’accesso ai loro registri per verificarne l’utilizzo.
Lo scopo non è solo quello di sfamare le persone e provvedere alle loro necessità immediate, ma di aiutarle a risollevarsi e, infine, a diventare autosufficienti. Ad esempio, oltre a dare da mangiare a bambini affamati, l’iniziativa offre una formazione professionale alle madri perché possano provvedere ai loro figli. Questo impegno si concretizza in molte iniziative diverse in tutto il mondo.
Per mettere nella giusta prospettiva gli 1,58 miliardi di dollari donati nel 2025 da La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, basti pensare che, secondo i rapporti ufficiali di OCHA Services, nello stesso anno solo tre Paesi del G7 hanno donato di più.
I governi cercano di venire a capo della piaga della fame, che affligge metà della popolazione mondiale. Questa semplice pratica potrebbe essere parte della soluzione? Le numerose organizzazioni* che il 21 maggio si sono riunite presso la sede italiana de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni per celebrare la loro collaborazione e i risultati raggiunti insieme ne sono convinte.
Paolo Marchionne, presidente del Municipio III di Roma Capitale ha espresso il suo “più sincero apprezzamento… perché avreste la forza e i mezzi per intraprendere iniziative autonome… ma sin dal primo giorno in questo territorio avete scelto di abbracciare gli altri e mettervi al loro servizio… Vengo qui con gioia pensando che la grandezza di questo vostro tempio si rispecchia nelle azioni dei membri di questa chiesa”.
Giovanni Impagliazzo, che rappresentava il Comune di Roma Capitale, ha detto: “A nome dell’Amministrazione di Roma Capitale, sono qui per ringraziarvi… La presenza de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni arricchisce la città di Roma e la rende ancora più universale”.
Rubén V. Alliaud, presidente dell’Area Europa Centro della Chiesa, ha concluso la serata con queste parole: “Prendersi cura di chi ha bisogno è il fulcro di tutto ciò che facciamo nella Chiesa; ed è l'essenza di ciò che siamo, o meglio, di ciò che stiamo cercando di essere”.
- Presidente-Ruben-V.-Alliaud-e-Anziano-Emanuel-Petrignani-accolgono-gli-ospiti.
- Oltre-cento-persone-hanno-partecipato-all'Evento-di-ringraziamento.
- Paolo-Marchionne
- Giovanni-Impagliazzo
- Marco-Cavalcante
- Anziano-Matthew-S.-Holland
| Temple Square is always beautiful in the springtime. Gardeners work to prepare the ground for General Conference. © 2012 Intellectual Reserve, Inc. All rights reserved. | 1 / 2 |
* Agenzia Scalabriniana, Associazione La Rotonda, Banco Alimentare, Banco Farmaceutico, Caritas, Centro Astalli, Centro Penc, Comunità di Sant’Egidio, Consiglio Italiano Rifugiati, Croce Rossa Italiana, FAO, FCEI, Fondazione Progetto Arca, Fondazione Tommaso Dragotto, Forum Nazionale del Terzo Settore, Insieme a Giordano, InterSoS, JNRC, JRS, KORE De Alkatraz, Mani Tese, Moltivolti, Programma Integra, Refugees Welcome, Ronald McDonald, Rondine Cittadella della Pace, Terre des Hommes, UNICEF, World Food Programme.