Il 9 giugno, l’Ufficio per gli affari europei e internazionali de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha partecipato a un seminario tenuto presso il Parlamento europeo dal titolo “Salute e benessere nell’era dell’intelligenza artificiale: comunità che affrontano l’isolamento e i rischi digitali”.
L’evento ha riunito chiese, associazioni religiose e organizzazioni filosofiche e non confessionali per affrontare il crescente impatto dell’intelligenza artificiale sulla salute umana, sulla solitudine e sulle connessioni sociali.
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Per la prima volta, sotto la guida di Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo responsabile del dialogo, ai sensi dell’articolo 17 TFUE, l’evento si è tenuto non solo a Bruxelles ma anche in parallelo in diverse capitali europee. Questo apprezzabile nuovo approccio avvicina il dialogo al livello di base, dove le politiche europee trovano applicazione concreta nella quotidianità delle comunità.
A Bruxelles, Francesco Di Lillo, direttore degli affari europei e internazionali della Chiesa, è intervenuto alla tavola rotonda “IA, salute e diritti fondamentali: attuare l’approccio umano-centrico dell’Europa”. All’evento parallelo di Roma è intervenuto anche Alessandro Dini Ciacci, direttore nazionale della comunicazione della Chiesa in Italia, che ha sottolineato l’impegno della Chiesa in questo importante dibattito in molteplici contesti europei.
Intelligenza artificiale, salute mentale e diritti fondamentali
Al Parlamento europeo a Bruxelles, Francesco Di Lillo ha aperto il suo intervento sull’approccio umano-centrico dell’Unione europea all’IA citando l’anziano Gerrit W. Gong, del Quorum dei Dodici Apostoli della Chiesa: “Non sei un dato casuale in un algoritmo privo di sentimenti. Sei un amato figlio o un’amata figlia di Dio”.
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- Panoramica-del-panel-dal-titolo-IA,-salute-e-diritti-fondamentali-implementare-lapproccio-umano-centrico-dellEuropa-presso-il-Parlamento-europeo-a-Bruxelles,-in-Belgio.
| Temple Square is always beautiful in the springtime. Gardeners work to prepare the ground for General Conference. © 2012 Intellectual Reserve, Inc. All rights reserved. | 1 / 2 |
Basandosi su questo insegnamento secondo cui ogni persona è un figlio o figlia del Padre Celeste con un valore divino, Di Lillo ha chiesto un’attuazione più attenta dell’AI Act dell'UE [normativa europea sull’IA], che rifletta pienamente la sua impostazione umano-centrica. Ha suggerito che il quadro basato sul rischio previsto dalla normativa europea AI Act dovrebbe essere interpretato non solo in termini di sicurezza fisica o prestazioni tecniche, ma anche alla luce dei suoi effetti sull’autonomia decisionale dell'individuo, in particolare in contesti emotivamente delicati in cui i sistemi di intelligenza artificiale rischiano di sostituire il giudizio o le relazioni umane.
Sulla base dei confronti avuti con i giovani adulti santi degli ultimi giorni in Europa che hanno partecipato alla conferenza Nexus a Bruxelles, ha evidenziato la crescente preoccupazione che l’IA, oltre a migliorare i sistemi, possa contemporaneamente indebolire le relazioni umane da cui dipendono la salute e il benessere di individui, famiglie e comunità.
Concludendo il suo intervento, Di Lillo ha evidenziato una più ampia convergenza di prospettive tra leadership politica e morale, sottolineando che il futuro della governance dell’IA in Europa dipenderà non solo dalla regolamentazione dei rischi, ma anche dalla garanzia che il progresso tecnologico continui a servire la persona umana e a rafforzare il tessuto sociale da cui dipende il futuro dell’Europa.
Portare questo dibattito nelle capitali
Presso l’Ufficio di collegamento del Parlamento europeo (EPLO) a Roma, Alessandro Dini Ciacci ha articolato il suo intervento su tre aree chiave di criticità e opportunità, offrendo suggerimenti concreti.
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- Alessandro-Dini-Ciacci,-direttore-nazionale-della-comunicazione-della-Chiesa-per-lItalia,-ha-partecipato-ed-e-intervenuto-al-panel-intitolato-IA,-salute-e-diritti-fondamentali-attuare-lapproccio-umano-centrico-dellEuropa-presso-lUfficio-di-collegamento-del-Parlamento-europeo-a-Roma,-in-Italia.
| Temple Square is always beautiful in the springtime. Gardeners work to prepare the ground for General Conference. © 2012 Intellectual Reserve, Inc. All rights reserved. | 1 / 2 |
In primo luogo, ha sottolineato l’importanza dell’affidabilità nei sistemi di intelligenza artificiale, osservando che gli utenti tendono a considerare affidabili i risultati dell’intelligenza artificiale, mentre in realtà le imprecisioni o le “allucinazioni” non sono infrequenti in queste tecnologie.
In secondo luogo, Dini Ciacci ha sottolineato l’urgente necessità di coltivare il pensiero critico, avvertendo che l’accesso diffuso all’informazione non si traduce automaticamente in comprensione. In particolare, ha osservato una crescente preoccupazione per il fatto che le generazioni più giovani rischiano di diventare molto informate ma meno abituate a mettere in discussione o valutare i contenuti di cui fruiscono. Ha suggerito di affidare ai giovani europei il compito di contribuire a trovare soluzioni per sfruttare appieno l’IA nell’insegnamento e nell’apprendimento, salvaguardando e migliorando al contempo il pensiero critico.
In terzo luogo, Dini Ciacci ha richiamato l’attenzione sull’impatto dell’intelligenza artificiale e delle abitudini digitali sulle relazioni umane. Ha sottolineato il rischio di un crescente isolamento, soprattutto tra i giovani, e ha invocato sforzi concreti per creare alternative accessibili che promuovano l’interazione di persona, come sport, musica e attività culturali, in modo che l’IA non diventi il rimedio immediato alla mancanza di alternative migliori e più sane.
La Chiesa e l’IA
Il seminario ha dato voce a un dibattito che la Chiesa ha a cuore da tempo. La crescente presenza dell’IA nella vita quotidiana porta con sé opportunità reali, ma anche sfide concrete — per gli individui, per le famiglie e per le comunità. Le questioni dell’isolamento, del benessere digitale e della dignità umana sono al centro dell’opera di rafforzamento delle famiglie e dei singoli individui che la Chiesa porta avanti a Bruxelles e in tutto il mondo.
L’impegno della Chiesa su queste questioni si estende a tutti i contesti. L’anziano Gerrit W. Gong ha recentemente parlato dell’etica dell’IA al vertice di Atene, esplorando il modo in cui le comunità religiose possono contribuire al più ampio dialogo globale sulla tecnologia e lo sviluppo umano.
Ulteriori risorse
- Testo integrale di Francesco Di Lillo (in inglese)
- Testo integrale di Alessandro Dini Ciacci (in italiano)
- Video dell'intervento di Alessandro Dini Ciacci (in italiano)