Comunicato stampa

Digiuno nazionale per l'emergenza Coronavirus

Mercoledì 11 marzo (cena) e giovedì 12 marzo (colazione)

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9 marzo 2020

Cari tutti,

in questi giorni particolari per tutto il mondo, e ancor di più per il nostro paese, tutti ci interroghiamo su che cosa dobbiamo fare e come possiamo aiutare. La prima cosa che dobbiamo fare è seguire in maniera scrupolosa le indicazioni delle autorità competenti. Uno dei nostri Articoli di Fede recita: “Noi crediamo di dover essere soggetti ai re, ai presidenti, ai governanti ed ai magistrati, di dover obbedire, onorare e sostenere le leggi” (Articoli di Fede 1:12). Il nostro rispetto scrupoloso di quanto disposto dalle autorità civili è un principio della nostra fede e ci mette nella condizione di invocare le benedizioni del cielo.

Ma come credenti sappiamo di poter fare di più. In quanto figli di Dio sappiamo di avere un Padre nei cieli amorevole che ha a cuore le nostre sorti.

Le Scritture sono piene di resoconti di uomini semplici diventati eroi per aver riposto la propria fiducia in Dio. Uno di questi era il giovane ed esile Davide il quale sconfisse Goliath, il Filisteo grande e temibile, guerriero fin dalla sua giovinezza, che tutti temevano. Davide si offrì di combattere portando in dote null’altro che la sua consapevolezza che: “L’Eterno che mi liberò dalla zampa del leone e dalla zampa dell’orso, mi libererà anche dalla mano di questo Filisteo”. Una volta davanti al suo temibile nemico, che lo scherniva per la sua gracilità, Davide gli disse: “Tu vieni a me con la spada, con la lancia e col giavellotto; ma io vengo a te nel nome dell’Eterno degli eserciti, dell’Iddio delle schiere d’Israele” (La Sacra Bibbia, Antico Testamento, 1 Samuele 17:1–50).

Ecco a qualcuno potrebbe sembrare che la nostra fede sia un po’ poco da opporre alla grandezza del nemico di questi giorni, quel Goliath che tutti abbiamo imparato a conoscere come Covid-19 o Coronavirus.

Ma le Scritture ci ricordano che Davide, con dei mezzi alquanto improbabili per il mondo, “con una fionda e con una pietra, vinse il Filisteo”.

Anche il Nuovo Testamento parla di alcuni mezzi improbabili per il mondo che però il Salvatore stesso offre al credente per sconfiggere i suoi “demoni”. Matteo racconta che i discepoli non erano riusciti a guarire un indemoniato e il Salvatore li rimproverò per la loro poca fede dicendo che: “Questa razza di demoni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno” (La Sacra Bibbia, Nuovo Testamento, Matteo 17:14–21).

Gesù Cristo insegna che, talvolta, oltre all’obbedienza e alla fede, i “demoni” che ci troviamo ad affrontare nella nostra vita possono essere scacciati solo “con la preghiera e il digiuno”.

Pertanto oltre a obbedire alle disposizioni delle autorità civili competenti, e a continuare a confidare in Dio, invito tutti coloro che sono fisicamente in grado di farlo a unirsi in un digiuno per l’emergenza Covid-19 (Coronavirus).

Per unirsi nel digiuno ogni membro della Chiesa in Italia, che sia fisicamente in grado di farlo, e chiunque viva in Italia o ami l’Italia, qualunque sia il suo credo religioso o appartenenza politica, si asterrà dal cibo e dall’acqua la sera di mercoledì 11 marzo (cena) e la mattina di giovedì 12 marzo (colazione).

Più volte durante il nostro digiuno, invito ciascuno di noi, sia singolarmente che come famiglie, a pregare per chiedere a Dio (1) di continuare a ispirare e a guidare chi ci governa in questo momento così difficile per il paese, (2) di far sì che le misure adottate dalle istituzioni abbiano l’efficacia auspicata, (3) che gli operatori sanitari siano protetti e rafforzati oltre le loro normali capacità, (4) che la popolazione sia diligente nel mettere in pratica le direttive ricevute, (5) che coloro che sono colpiti dal virus siano rafforzati per vincerlo, (6) che chi ha subito un lutto sia consolato, (7) che il paese ne esca più unito e (8) che i ricercatori riescano a trovare un vaccino in tempi molto inferiori rispetto alla norma.

Che il Salmo 46 sia per noi fonte di pace in questi giorni di tumulto. Vi invito a leggerlo tutto e a fissare nella vostra mente le parole: “Fermatevi, ei dice, e riconoscete che io sono Dio”.

       Alessandro Dini-Ciacci

       Settanta di Area, Area Europa

       Rappresentante per l’Italia

Cpc:      Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

              Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati

              Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico

              Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte

Guida allo stile:Quando fate un articolo sulla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, nel menzionare per la prima volta il nome della Chiesa vi preghiamo di riportarlo per intero. Per ulteriori informazioni sull’uso del nome della Chiesa, consultate online la Manuale di stile.