Rappresentanti di istituzioni del governo, organizzazioni umanitarie e gruppi locali si sono riuniti a Roma il 21 maggio 2026 per una serata organizzata da La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni per riconoscere l’impegno congiunto nel prendersi cura delle persone e delle famiglie vulnerabili in Italia e in Europa.
L’evento ha messo in risalto l’importanza della collaborazione tra comunità religiose, organizzazioni non governative e istituzioni pubbliche nel far fronte ai bisogni umanitari e nel promuovere la dignità, la speranza e l’autosufficienza.
Tenutasi presso il sito del Tempio di Roma della Chiesa, la serata ha visto in programma interventi di autorità civili, una presentazione musicale e un video che ha illustrato progetti umanitari realizzati in Italia nell’ultimo anno in collaborazione con organizzazioni locali.
Gli organizzatori hanno sottolineato il fatto che molte iniziative umanitarie sono rese possibili grazie alla cooperazione con organizzazioni accreditate attive nelle comunità locali. Questi sforzi includono l’assistenza alimentare, il supporto alle famiglie, la formazione professionale, progetti di istruzione e programmi che mirano ad aiutare le persone a diventare più autosufficienti.
I rappresentanti della Chiesa hanno spiegato che i membri digiunano volontariamente una volta al mese, se fisicamente in grado di farlo, e donano un valore uguale o maggiore a quello dei pasti non consumati per assistere chi è nel bisogno. Tali fondi vengono impiegati in tutto il mondo per sostenere iniziative umanitarie e di assistenza, spesso in collaborazione con organizzazioni di soccorso consolidate e gruppi locali.
- Presidente-Ruben-V.-Alliaud-e-Anziano-Emanuel-Petrignani-accolgono-gli-ospiti.
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- Paolo-Marchionne
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- Anziano-Matthew-S.-Holland
| Temple Square is always beautiful in the springtime. Gardeners work to prepare the ground for General Conference. © 2012 Intellectual Reserve, Inc. All rights reserved. | 1 / 2 |
Marco Cavalcante, direttore della Divisione Programmi del World Food Programme, ha affermato: “Questa collaborazione rappresenta un formidabile esempio di come la fede e l’azione umanitaria possono convergere per rispondere ad alcune delle sfide più grandi della nostra epoca”.
Paolo Marchionne, presidente del III Municipio di Roma, ha espresso apprezzamento per l’approccio collaborativo della Chiesa e dei suoi partner. Ha detto che la Chiesa ha scelto di “accogliere gli altri e servirli”.
Giovanni Impagliazzo, in rappresentanza della città di Roma, ha ringraziato le organizzazioni e i volontari coinvolti nelle iniziative umanitarie realizzate in città e nelle comunità circostanti.
Rubén V. Alliaud, presidente dell’Area Europa Centro de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, ha detto che prendersi cura degli altri è un aspetto centrale del discepolato cristiano.
“Prendersi cura di chi è nel bisogno è il fulcro di tutto ciò che facciamo nella Chiesa”, ha detto Alliaud. “È l’essenza di ciò che stiamo cercando di essere”.
La serata si è conclusa con rinnovate espressioni di gratitudine per le numerose organizzazioni e istituzioni e i molti volontari che collaborano per rafforzare le comunità e benedire la vita delle persone in Italia e in Europa. A ognuno dei partecipanti è stato fatto dono di un dipinto dell’artista santo degli ultimi giorni Jorge Cocco Santangelo, che raffigura Gesù che distribuisce i pesci e i pani e simboleggia la mutua cooperazione a servizio di chi è nel bisogno.