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Comunicato stampa

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni annuncia un sostegno considerevole ai Giochi olimpici e paralimpici invernali dello Utah del 2034

Con l’attenzione del mondo rivolta agli imminenti Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha annunciato il suo sostegno ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali dello Utah 2034 martedì, durante un evento mediatico presso la sede centrale dell’Associazione della stampa estera di Milano. L’impegno include contributi finanziari, supporto alla struttura, uso del terreno e migliaia di volontari mentre Salt Lake City si prepara ad accogliere nuovamente il mondo.

L’annuncio è arrivato mentre l’attenzione globale si rivolge al nord Italia in vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, che inizieranno il 6 febbraio.

Durante l’evento, il vescovo Sean Douglas, secondo consigliere del Vescovato Presiedente della Chiesa, ha delineato un impegno di ampio respiro per sostenere la buona riuscita dei Giochi del 2034. Tale impegno comprende un’ingente donazione finanziaria, l’accesso agli immobili di proprietà della Chiesa conosciuti a Salt Lake City come Blocco 85 da utilizzare come sede ufficiale delle Olimpiadi, e l’utilizzo come parcheggio di un ulteriore terreno adiacente ai siti olimpici proposti.

Il vescovo Douglas ha anche sottolineato il fatto che i membri della Chiesa saranno esortati a servire come volontari, in linea con l’enfasi di lunga data che la Chiesa pone sul servizio, sull’ospitalità e sul rafforzamento delle famiglie.

“Sebbene questo contributo in denaro e in beni immobili sia importante”, ha detto il vescovo Douglas, “inestimabili sono il cuore e lo straordinario impegno dei nostri membri volontari, che rendono questo contributo davvero completo e unico”.

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Il coinvolgimento della Chiesa è la continuazione di una lunga storia di impegno significativo con il movimento olimpico. Nel periodo che ha preceduto le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali del 2002 a Salt Lake City, la Chiesa ha fornito sostegno finanziario, strutture e migliaia di volontari. La cooperazione annunciata per il 2034 si basa su questa tradizione di servizio e collaborazione.

Fraser Bullock, presidente esecutivo e presidente di Utah 2034, ha espresso gratitudine per il contributo della Chiesa, sottolineando che le collaborazioni con organizzazioni comunitarie come la Chiesa sono una delle ragioni principali per cui lo Utah è nella posizione ideale per ospitare un’altra edizione straordinaria dei Giochi.

“La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è parte integrante del retaggio dello Utah”, ha detto Bullock, “ed è stata una sostenitrice vitale dei Giochi invernali del 2002. Il nostro nuovo rapporto rafforza la collaborazione di cui abbiamo goduto nel 2002. Amplia anche la visibilità mondiale della Chiesa, che porta un messaggio globale di unità e servizio agli altri, perfettamente in linea con gli ideali olimpici e paralimpici”.

Bullock ha anche fatto riferimento all’esempio del 2002, quando lo Utah ha offerto un’esperienza olimpica ampiamente elogiata segnata dall’unità, dal volontariato e dalla celebrazione culturale.

“La capitale dello Utah, Salt Lake City, sarà il cuore dei Giochi”, ha detto Fraser Bullock riferendosi allo splendido edificio nel centro della città. “Immaginate ora come migliaia di persone si riuniranno ogni sera al Medals Plaza e si entusiasmeranno con le acrobazie aeree di alto livello con l’aggiunta di salti estremi”.

Impegno continuo ad accogliere il mondo

In una dichiarazione rilasciata nel 2024, quando Salt Lake City è stata nominata città ospitante nel 2034, la Prima Presidenza ha affermato che la Chiesa “[è] pronta a sostenere i Giochi Olimpici del 2034 nell’accogliere atleti, volontari e visitatori da tutto il mondo” e si impegna ad aiutare Salt Lake City a incarnare “i valori del servizio, della cooperazione e del rispetto reciproco”.

L’annuncio di martedì a Milano ha ribadito questa disponibilità.