Comunicato stampa

Il servire con gioia ha aperto le porte in Serbia

 

I missionari hanno servito come volontari alle 25° Olimpiadi Universitarie in qualità di traduttori, addetti alle statistiche, uscieri ed addetti alle pulizie dei campi da gioco. Hanno inoltre fornito servizi di benvenuto ed assistenza, hanno proveduto a sistemare dispensatori di acqua fredda e a montare tende.

 

I missionari spiccavano dagli altri volontari e ciò ha stimolato molte domande da parte dei visitatori sui motivi che li hanno spinti a lasciare le proprie case a loro spese. Gli spettatori provenienti da ogni parte del mondo, secondo l’Anziano Densley, si divertivano a praticare il loro inglese con i missionari ed erano sorpresi nello scoprire quanto fluentemente sapessero parlare il serbo.

I missionari hanno dimostrato di essere capaci ed affidabili, catturando l’attenzione dei dirigenti  delle squadre Olimpiche, molti dei quali hanno imparato a conscerli per nome. Molti hanno fatto notare come i missionari mormoni fossero diversi dagli altri volontari. I commenti più comuni hanno riguardato i loro volti felici e sorridenti.

Una ragazza russa ha notato la targhetta missionaria con piacere. Tempo prima, infatti, era stata una exchange-student in Idaho ospitata da una famiglia di Santi degli Ultimi Giorni, nella quale il padre serviva come vescovo. Ogni domenica ha accompagnato i missionari in chiesa.

Sono state distribuite alcune copie del Libro di Mormon e una ragazza ha chiesto se poteva partecipare alle riunioni domenicali. I missionari in Serbia trovano difficoltà a condividere il vangelo per strada. Pochi si prendono il tempo per fermarsi ad ascoltare.

“Che bel cambiamento vedere le persone venirci a chiedere di ascoltare il messaggio del vangelo,” ha detto l’Anziano Densley.

Le Olimpiadi Universitarie del 2009 hanno offerto ai missionari molte opportunità per condividere e piantare i semi del vangelo nel cuore di persone da tutto il mondo, in modi diversi dal solito.