Comunicato stampa

I giovani adulti europei celebrano la fede e l’amicizia a una storica conferenza 

L’anziano Clark G. Gilbert si unisce al più grande raduno di Giovani Adulti d’Europa, con partecipanti provenienti da 24 paesi

ITA_it1.jpgDownload Photo

Dal 29 al 31 maggio, circa 1.500 giovani adulti provenienti da 24 paesi si sono riuniti nel Lancashire, in Inghilterra, per la prima edizione della conferenza Uno ad uno de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, il più grande evento di questo genere per i giovani adulti in Europa.

Nell’arco di tre giorni, i partecipanti hanno preso parte a progetti di servizio, a riunioni e seminari, al culto nel tempio, ad attività sportive e di squadra, e a opportunità di instaurare amicizie durature con altri giovani adulti di tutta Europa. Questa storica conferenza ha visto due riunioni speciali con l’anziano Clark G. Gilbert del Quorum dei Dodici Apostoli.

Organizzata presso il sito del Tempio di Preston e la casa del Burnley Football Club, il tema della conferenza di quest’anno, “Uno ad uno”, riflette un’enfasi più ampia dell’Area Europa Nord sul discepolato personale, sulla preparazione a ricevere le sacre ordinanze del tempio e sull’aiutare gli altri a progredire lungo il sentiero dell’alleanza. Sottolinea anche il fatto di vedere ogni individuo come un beneamato figlio di Dio, con un valore unico e un potenziale divino, un’attenzione che è stata evidente durante tutto il fine settimana.

ITA_ital_5.jpgDownload Photo


 

Iniziare con un’enfasi sul tempio


Un momento speciale per molti partecipanti è stata la possibilità di rendere il culto insieme nel Tempio di Preston, Inghilterra, a Chorley. Per i giovani adulti che hanno viaggiato da 24 paesi, il fatto di riunirsi al tempio ha ricordato loro la fede che li unisce nonostante la cultura, la lingua e le origini diverse.

“C’era qualcosa di veramente potente nello stare insieme nel tempio”, ha detto Conor Hughes, un giovane adulto di Chorley. Ha aggiunto: “Nonostante la cultura e le origini diverse, sembrava di far parte di una sola famiglia con gli stessi obiettivi. Mi ha ricordato che Dio ci ama tutti allo stesso modo”.

Per Kai Corre, di Bedford, l’esperienza di rendere il culto insieme all’inizio della conferenza ha contribuito a creare l’atmosfera e uno spirito di unità che è continuato per tutto il fine settimana.

“La riverenza del tempio e gli stretti rapporti che abbiamo potuto instaurare lì hanno sicuramente influenzato le attività di sabato e il resto della conferenza”, ha detto.

ITA_ital_6.jpgDownload Photo


Uniti nella fede e nel servizio

Sabato, i giovani adulti si sono riuniti nella casa del Burnley FC, una delle squadre di calcio più iconiche d’Inghilterra. Nel corso della giornata, i partecipanti hanno lavorato fianco a fianco a progetti di servizio a sostegno di enti benefici locali, hanno preso parte ad attività di gruppo e si sono riuniti per una riunione con l’anziano Clark G. Gilbert.


Lavorando in gruppi in tutto lo stadio, i partecipanti hanno preparato pacchi alimentari per il banco alimentare del Burnley Football Club in the Community e hanno assemblato più di 1.500 kit igienici per Lancashire Women e Safenet. Queste organizzazioni forniscono sostegno pratico agli individui e alle famiglie in difficoltà, comprese le donne e i bambini vittime di abusi domestici.

Circa 1.500 giovani adulti provenienti da 24 paesi si sono riuniti nel Lancashire, in Inghilterra, per la prima edizione della conferenza “Uno ad uno” de La Chiesa di Gesù Cristo degli Ultimi Giorni © 2026 by Intellectual Reserve, Inc. All rights reserved.



Per Rose, di Newcastle-under-Lyme, il progetto di servizio ha messo in evidenza quanto velocemente si possano formare amicizie significative quando le persone si uniscono per sostenere chi è nel bisogno.


“È incredibile che ci si possa unire a persone che non si conoscono e si possano creare rapidamente legami così forti perché si stanno servendo altre persone”, ha detto. “Avevamo una decina di persone nel nostro gruppo e ne conoscevo solo alcune, ma alla fine pareva tutta un’altra cosa”.


Ha aggiunto: “È così incredibile essere in un unico posto con persone provenienti da così tanti paesi diversi, tutte che lavorano insieme per lo stesso scopo”.


Dopo il progetto di servizio, i giovani adulti sono scesi sul campo al Burnley Football Club. Normalmente sede di calciatori di livello mondiale, lo stadio ha ospitato un pomeriggio di attività di gruppo, sport e competizioni amichevoli. Dal pattinaggio a rotelle al lancio dell’ascia, i giovani adulti hanno colto l’opportunità di uscire dalla loro zona di comfort, conoscere nuove persone e rafforzare le amicizie formate durante il fine settimana.

Madeline, una giovane adulta di Londra, ha commentato: “Anche se normalmente non sono una grande frequentatrice delle conferenze, questa è stata proprio una gran bella giornata. C’è un’energia vibrante che deriva dall’essere in uno stadio pieno di persone come te. Ho avuto modo di reincontrare tanti vecchi amici di diverse fasi della mia vita e ho conosciuto nuove persone provenienti da vari posti, da Galway al Perù... Aiutare gli altri, creare legami tra di noi e fare festa al ritmo della musica dei primi anni 2000 è l’essenza dell’essere un santo degli ultimi giorni!”.


Per molti partecipanti, uno degli aspetti più memorabili della conferenza è stato vedere la portata del raduno e incontrare altri giovani adulti che condividevano la loro fede e i loro valori. Isabella di Limerick, in Irlanda, ha detto: “È fantastico, non mi aspettavo così tante persone! È bellissimo essere qui con così tante persone e sapere che ci sono così tante persone della mia età che condividono i miei stessi principi è fantastico!”.


“Ricordate la vostra identità divina”, incoraggia l’anziano Gilbert


Sabato sera, l’anziano Clark G. Gilbert del Quorum dei Dodici Apostoli, si è unito ai giovani adulti presso l’impianto del Burnley Football Club. Invitando diversi organizzatori e partecipanti alla conferenza dei Giovani Adulti a riflettere sulle loro esperienze, ha sottolineato lo spirito di unità, servizio e appartenenza che ha caratterizzato quel raduno.


Rifacendosi ai consigli dati in precedenza dal presidente Russell M. Nelson, l’anziano Gilbert ha incoraggiato i partecipanti a ricordare la loro identità eterna e il ruolo che essa gioca nel plasmare le scelte più importanti della vita.


“Ciò che ci unisce tutti è il fatto che ognuno di noi qui presente, ogni singola persona, è un figlio o una figlia di Dio”, ha detto. “Ogni singola persona qui presente ha l’opportunità di essere un figlio dell’alleanza, e ognuno di noi può impegnarsi a essere un discepolo di Gesù Cristo”.


Riflettendo sugli oltre 1.500 giovani adulti da tutta l’Europa presenti all’evento, l’anziano Gilbert ha notato che, sebbene provenissero da paesi, culture e contesti diversi, i partecipanti erano uniti da una fede comune in Gesù Cristo.


Parlando del discorso Scelte per l’eternità del presidente Nelson, ha insegnato che comprendere la propria identità divina fornisce guida e scopo nella vita. “Tantissime scelte diventano più facili se sapete chi siete”, ha detto.


Ha incoraggiato i giovani adulti a ricordare che le identità basate sull’istruzione, sulla politica o sugli interessi personali possono cambiare nel tempo, ma che la loro identità di figli di Dio, figli dell’alleanza e discepoli di Gesù Cristo fornisce un fondamento duraturo.


Come ha osservato l’anziano Gilbert, ciò che ha unito tutti non era la loro provenienza, ma la fede e i valori che condividevano.


Rivolgendosi ai giovani adulti, Alan Pace, proprietario del Burnley Football Club, ha ringraziato i partecipanti per il loro contributo alla comunità locale e li ha incoraggiati a rimanere impegnati nei loro obiettivi e nella loro fede per tutta la vita.


“Per favore, fate tutto il possibile per vivere i vostri sogni”, ha detto, “perché cose come questa vengono dal vivere quei sogni”.


Riferendosi a un’esperienza della sua giovinezza, Pace ha paragonato la vita e il discepolato allo scalare una montagna: “Da bambino ho scoperto che mi piaceva scalare le montagne. Durante il tragitto verso la vetta, spesso mi fermavo perché non ero sicuro di volerci mettere tutto lo sforzo che ci sarebbe voluto per arrivarci. A volte i miei dirigenti mi incoraggiavano per aiutarmi a capire che volevo ancora continuare quel viaggio. [Questo fine settimana] avete la possibilità di ascoltare un apostolo del Signore, che vi incoraggia a continuare quel viaggio di ritorno al vostro Padre Celeste. Prendete a cuore quell’incoraggiamento. Ne è certo. Il vostro Padre nei cieli vuole che ognuno di voi torni da Lui”.


Ad uno ad uno: vedere il valore di ogni figlio di Dio


Una caratteristica distintiva della conferenza è stato il ruolo significativo che i giovani adulti stessi hanno avuto nella programmazione e realizzazione dell’evento. Decine di volontari hanno dedicato innumerevoli ore per organizzare attività, coordinare la logistica e creare per gli altri opportunità di instaurare un legame, rendere il culto e servire.


“Quello che mi ha colpito di più è stato vedere i giovani adulti non solo partecipare, ma anche dirigere questa conferenza”, ha detto l’anziano Scott Spencer, un Settanta di area responsabile delle conferenze dei Giovani Adulti dell’Area Europa Nord. “Decine di giovani adulti hanno dedicato innumerevoli ore a pianificare, organizzare e realizzare questo evento, creando un’esperienza che ha rafforzato la fede, favorito la nascita di nuove amicizie e aiutato gli altri a provare un senso di appartenenza”.


Ha aggiunto: “Credo che molti se ne andranno con una maggiore fiducia nel loro rapporto con Gesù Cristo e nella loro capacità di benedire la vita degli altri”.

La sorella Emma Wade, consulente di area per le organizzazioni dell’Area Europa Nord, ha detto che uno degli aspetti più toccanti della conferenza è stato vedere giovani adulti provenienti da nazioni e contesti diversi unirsi nella fede.


“Hanno reso il culto insieme, hanno servito insieme e hanno stretto amicizie al di là dei confini nazionali, culturali e linguistici”, ha detto. “L’esperienza ha dimostrato che la fede in Gesù Cristo ha il potere di unire le persone e di creare un’influenza positiva duratura nella loro vita”.


L’anziano Alan Phillips della presidenza dell’Area Europa Nord ha detto che i GANS sono il futuro della Chiesa in Europa. “Avendo servito con loro in FSY per anni, l’ho visto in prima persona. Dirigono, insegnano, servono e fanno da mentori in modi mai visti prima. Molti hanno svolto una missione e sono pronti ad aiutare a guidare la Chiesa oggi”.


Esortiamo i dirigenti di rione e palo a riconoscere il loro potenziale. Se poteste vedere quello che abbiamo visto questo fine settimana, mettereste ogni GANS in prima linea in questa grande opera.Abbiamo bisogno di loro nei vescovati, nelle presidenze della Società di Soccorso e nei consigli di palo”.


Riflettendo sulla conferenza, l’anziano Phillips ha detto: “Ciò a cui abbiamo assistito questo fine settimana è una generazione straordinaria di giovani adulti che hanno scelto la fede, il servizio e il discepolato. Le amicizie che si sono formate, il servizio offerto e le esperienze spirituali vissute continueranno a lungo dopo la fine della conferenza. Speriamo che questi giovani adulti tornino a casa rafforzati nel loro impegno verso Gesù Cristo e ispirati a benedire le loro famiglie, congregazioni e comunità, una ad una”.


Dal Tempio di Preston allo stadio del Burnley Football Club, la conferenza ha rispecchiato il tema centrale, “Uno ad uno”, ossia che ogni persona è un amato figlio o un’amata figlia di Dio con un potenziale divino e che il cambiamento duraturo spesso inizia grazie a singoli atti di fede, servizio e amicizia.